Sentierinsieme

Mi chiamo Stefania e sono l’interprete di questa mia storia che desidero raccontarvi

Chi sono
In un qualche momento della vita di una persona, può nascere il desiderio di essere l’interprete o il protagonista di una propria affascinante storia, che si sogna o ci s’immagina di vivere.

Mi chiamo Stefania e sono l’interprete di questa mia storia che desidero raccontarvi. Sono nata e cresciuta a Brione, in Valle Verzasca, il luogo che rappresenta il palcoscenico in cui mi muovo. Gli scenari principali sono le montagne, i monti, gli alpeggi, i laghetti. Gli attori sono impersonati dai miei famigliari, amici, conoscenti, ma soprattutto da gente di paese che, con la loro sapienza conferiscono valore ai temi che variano dalla cultura, alle leggende, ai racconti, alle testimonianze.

Durante l’infanzia ho sempre avuto la finestra della mia camera aperta e rivolta alle montagne, che ogni giorno possono assumere una luce diversa a dipendenza se splende il sole, se c’è la nebbia, la pioggia o la neve, e si può dire che a ogni stagione si vestono a nuovo. Ho trascorso serenamente la mia infanzia, giocando nelle viuzze del paese, con il suono delle campane che scandiva le ore per il gioco, la merenda, la scuola, il rientro a casa. Aleggiava quella spensieratezza che rendeva ancora inconsapevoli della tirannia del tempo, dei ritmi frenetici, delle corse. Mi sentivo protetta dalle montagne, tanto da rifugiarmi ai loro piedi nei momenti di tristezza e pure in quelli di gioia, quasi per condividerne i miei stati d’animo.

Ascoltavo mio nonno, accovacciata ai suoi piedi con il gatto che faceva le fusa. Narrava del suo lungo viaggio oltre oceano, in California, compiuto nella speranza di trovare fortuna, covata pure da molti suoi convallerani. Erano racconti di gente semplice, delle loro miserie e fatiche spese sui monti e sugli alpeggi, racconti quasi fiabeschi che mi facevano fantasticare. La montagna era parte di lui.

Ascoltavo mio papà che narrava delle sue avventure di caccia, di posti segreti, di pericoli, di luoghi selvatici e impervi, delle sue uscite di pesca nel fiume che scorre limpido nella valle, ribelle ma assai affascinante.

Ascoltavo il dire sapiente di mia madre, mentre seminava l’orto, potava le rose, preparava la dispensa con le marmellate per il lungo inverno, mi faceva conoscere le erbe, i fiori, e mi raccontava pure lei della montagna, delle vicende degli alpigiani e dei pastori.

La montagna l’ho conosciuta soprattutto grazie ai miei genitori, quando assieme si andava alla ricerca delle pecore nei luoghi più discosti.

A volte ascoltavo pure i racconti delle mie sorelle e di mio fratello; in verità non mancava fra di noi anche un qualche litigio reciproco, tra un gioco e l’altro o durante le nostre avventure nei boschi.

Poi l’arrivo dell’adolescenza, e l’amore per la montagna aumenta sensibilmente. Nascono le spensierate avventure con gli amici, senza mete precise, su e giù dalle montagne, i fuochi accesi, le notti trascorse sotto le stelle, i primi innamoramenti.

In seguito vivo la bellissima fase di essere la mamma di tre figli. Guardavo le montagne dal basso, a volte con malinconia, ma sempre circondata dalla loro preziosa e confortevole presenza.

Il sogno nel cassetto prende vieppiù consistenza quando inizio ad andare in montagna in solitaria. Mi sento felice, in pace e armonia con la natura e un tutt’uno con il creato. Durante una di queste escursioni, con la gioia nel cuore, ho capito cosa volevo. Il mio grande sogno era quello di poter condividere con altre persone queste sensazioni, questo sapere, questo amore per la montagna. E le ricerche si sono messe in moto…

Ho frequentato la scuola ATSE di Sentieri Ticino per ottenere l’attestato di accompagnatrice di escursionismo. In seguito ho frequentato un corso ESA e ottenuto il certificato di monitrice di sport per adulti nella disciplina dell’escursionismo, e nordic walking.

E ora eccomi qui, con SENTIERINSIEME, per portarvi su quei sentieri che in pochi conoscono, per parlarvi delle vecchie tradizioni, darvi la possibilità di scattare foto in posti meravigliosi, senza fretta, dove l’importante è arrivare alla meta, gustandosi tutte le meraviglie che la natura generosamente ci offre.

La montagna aiuta a comprendere e a risolvere questioni e dubbi riguardo alla vita, perché ci troviamo in una dimensione di libertà e di pace.

Nel paesaggio della montagna domina in assoluto la natura, incanta lo sguardo, è il luogo in cui si raggiunge l’unione Natura Uomo e Cosmo, è la bellezza mistica, è il profondo senso di perfetto e infinito. E’ armonia con l’uomo in modo immediato nella bellezza delle forme, dei colori. Attraverso i suoi suoni, la montagna ci sussurra incondizionatamente i suoi segreti.